Home page > Lungometraggi > Filmografia Lungometraggi > Quando i bambini giocano in cielo

Orione Cinematografica, Zentropa Entertainmen, SagaFilm, Sigma III Film - Lorenzo Hendel

Quando i bambini giocano in cielo

di Orione Cinematografica | Filmografia Lungometraggi | consulté 663 fois |


titolo originale: Quando i bambini giocano in cielo (When children play in the sky)
regia: Lorenzo Hendel
cast: Bruno Stori, Giulian Ferro
sceneggiatura: Lorenzo Hendel, Silvia Innocenzi
fotografia: Frederic Fasano
montaggio: Anna Napoli
scenografia: Luisa Iemma
musica: Hilmar Orn Hilmarsson
produttore: Silvia Innocenzi, Giovanni Saulini, Jòn Thòr Hannesson, - Gillian Berrie, Lene Borglum, Aalbaek Jensen
produzione: Orione Cinematografica, Zentropa Entertainmen (Damimarca), SagaFilm (Islanda), Sigma III Film (UK)
distributore: Istituto Luce
vendite estere: Trust Film Sales
paese: Italia/Danimarca/Islanda/Uk
anno: 2005
durata: 106’
formato: 35mm - colore
aspect ratio: 1:1.85
sonoro: Dolby Digital
premi a festival: Sulmona Cinema Film Festival - 2005 Menzione Speciale Festival Maremetraggio 2006 - Premio della Critica e Premio Ippocampo, Ischia Film Festival 2006 Miglior Film, Festival International du Film de Montagne d’Autrans 2006 - Menzione speciale della giuria a Pele Kristiansen(miglior attore) Cervino Film Festival 2007 - Miglior film a soggetto

Groenlandia Orientale. Inizi del novecento, agli albori della colonizzazione europea. Un giovane cacciatore inuit saluta sua moglie e il figlioletto appena nato ed esce in mare col suo kayak.

Poco dopo, tra i fiordi, durante la battuta di caccia, viene assassinato. Ancora in fasce, il piccolo Quipingi incontra così il suo destino di bimbo senza padre, esposto alla crudeltà di una natura estrema e alla violenza di un’umanità arcaica in lotta per la sopravvivenza.

Tutta la sua vita sarà segnata dal bisogno di riparare la sua infanzia mutilata e di affidarsi al sostegno di un padre: prima, bambino, al fianco della madre presa in moglie dal crudele Kilimé e relegata ai margini della grande casa di terra come l’ultima delle sue molte mogli; poi, adolescente, nell’iniziazione allo sciamanesimo artico e nell’incontro con i tarta, i gelidi spiriti del ghiaccio che, in cambio del calore degli umani più sensibili, concedono forza e protezione; quindi, ragazzo, nel tragico fallimento dei suoi tentativi di vendetta che gli costa l’abbandono da parte dei suoi tarta; infine, adulto, orfano ormai anche dei suoi spiriti protettori, nella vana speranza che il Dio a cui gli europei erigono chiese sulla sua terra, possa rappresentare per lui un nuovo grande tarta.